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I progetti dell'Orto dei Mille Colori

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  • E' fatto crescere naturalmente, senza "droganti" o fitosanotari;
     

  • Ogni ortaggio ha il suo sapore;
     

  • Sono la natura e la stagionalità a regolare ciò che abbiamo nel piatto.
     

  • E' coltivato con passione, trasportato con cura dalla stessa persona che potrà dirti il "nome e cognome" della pianta dalla quale vengono quei frutti.

 

  • E' quello "sporco di terra" e nel quale si possono trovare formiche e lumachine: è lì dove nascono, crescono. Sono garanzia di bontà!

 

Una cliente una volta mi ha detto: "Ma questo pomodoro sà di pomodoro!".

Mi ci è voluto un po' per capire che non mi stava prendendo in giro e che stava parlando seriamente di un grande problema del mondo di oggi: la conoscenza del prodotto che molto spesso è acquistato di fretta in un supermercato guardando solo alcuni aspetti come il prezzo, e tralasciandone tanti altri!

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La storia dell'umanità contemporanea si è basata tutta sulle scoperte, quindi l'uomo (inteso come razza animale) ha sempre cercato di vedere oltre il suo sguardo, di cercare e ricercare nuovi stimoli e testimonianze di qualcosa che c'era o che un giorno ci sarà.

Siamo un popolo di santi, poeti e navigatori, diceva un detto, perché non continuare la tradizione?

Attraverso la ricerca e lo studio della storia sono riuscito a recuperare alcune varietà, anche molto antiche, e trovarne altre di semplicemente colorate e particolari.

Per esempio, la "lattuga del minatore" è una lattuga che in epoca antica cresceva nelle vicinanze della cave e che al suo interno aveva tantissime vitamine e per questo spesso strappata e mangiata a manciate sul posto mentre ci si incamminava nella miniera.

La cosa bella è che ognuno di questi ortaggi (anche se appartenenti alla stessa famiglia) ha una propria caratteristica visiva, olfatti e gustativa che lo rende unico.

Se mettiamo a confronto cetriolo verde e cetriolo bianco, che hanno caratteristiche chimiche identiche, ma quello bianco ha un sapore più dolce ed è molto più digeribile.

Ecco perché l'Orto dei Mille Colori!

Ora sono arrivato a circa 18 varietà particolari e strabilianti e sto creando una sezione in orto dedicata solamente a loro.

Il progetto si chiamerà Orto dei Giganti che concluderò nei prossimi mesi.

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Quì, all'Orto dei Mille Colori, si applicano lavorazioni MANUALI periodiche quali: estirpamento erbacce (tolte a mano), areazione del suolo (grelinette), sfemminellatura e controllo piantina per piantina manuale, semina, trapianto e raccolta.

Tutto rigorosamente a mano, sempre!

 

Tutto ciò, ovviamente, ha un enorme dispendio di tempo e fatica ma sono “spese” che ci accolliamo volentieri, perchè crediamo che sono poche le Aziende Agricole che possono, oggi, permettersi di raccontarvi la “vita, morte e miracoli” della piantina dalla quale è nato quel ortaggio che avete in mano e state per mangiare.

 

Alla fine di ogni ciclo colturale provvediamo ad arricchire il suolo con sostanza organica (pollina, letame, compost) usando cariola e forca. L'unica funzione meccanica che abbiamo è un piccolo motocoltivatore che usiamo una volta l'anno, di solito in primavera, prima dei trapianti e viene usato molto superficialmente per non rompere o invertire gli strati del terreno e la loro composizione chimica.

 

Insomma, ci piacciono le mani sporche di terra!

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DOVE VOGLIO ANDARE?

 

Esistono tantissimi metodi di coltivazione, purtroppo, sembra che noi ne conosciamo solo: arare, concimare, fresare, piantare and.. repeat.

Questo negli anni ha prodotto un impoverimento del suolo e della biodiversità, un appiattimento di monocolture e monofiori e uno smisurato consumo di pesticidi erbicidi ecc.

 

Sappiamo che la natura è un ciclo che si gestisce da solo, come crea protagonisti crea anche gli antagonisti, quindi, se noi ad una pianta di pomodoro affianchiamo del basilico quest'ultimo aiuterà la pianta del pomodoro respingendo mosche e zanzare migliorandone il gusto e lo sviluppo.

Questo è uno dei principi dell'orto sinergico e della permacoltura, principi che utilizzo nell'Orto dei Mille Colori.

Questi metodi di coltivazione sono in continua evoluzione: un altro esempio?

Il NO DIG che consiste nel non lavorare mai il terreno, oppure il bio-intensivo, che restringe lo spazio di piantumazione tra un ortaggio e l'altro favorendo la copertura del suolo e il non propagarsi di erbe infestanti.

 

All'Orto dei Mille Colori non uso un metodo in particolare ma cerco di capire il significato di ognuno di essi, metterli insieme e trovare un mio metodo di coltivazione.

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